Bandi e finanziamenti per imprese e PMI
Tutti i bandi pubblici attivi per imprese e PMI italiane: contributi a fondo perduto, credito agevolato, incentivi PNRR, Transizione 5.0 e fondi europei.
Chi può partecipare
I bandi per imprese e PMI si rivolgono a micro, piccole, medie e grandi imprese con sede legale o operativa in Italia. Alcune misure richiedono requisiti specifici: dimensione aziendale (micro/piccola/media secondo la definizione UE), settore di attività, anzianità dell'impresa, localizzazione geografica (es. ZES Unica per il Mezzogiorno) o composizione societaria (es. Fondo Impresa Donna per imprese a prevalenza femminile).
Tipologie di incentivo disponibili
- 🟢 Contributo a fondo perduto — somma non rimborsabile. Esempi: Resto al Sud 2.0, Fondo Impresa Donna, bandi FESR regionali.
- 🔵 Finanziamento agevolato — prestito a tasso zero o ridotto. Esempi: Nuova Sabatini, Smart&Start, ON Tasso Zero.
- 🟡 Credito d'imposta — riduzione delle imposte dovute. Esempi: ZES Unica, credito R&D.
- 🟣 Iperammortamento — maggiorazione fiscale del costo del bene. Esempio: Nuovo Piano Transizione 5.0 2026-2028.
- ⚪ Garanzia pubblica — Fondo di Garanzia MCC per facilitare l'accesso al credito bancario.
Bandi nazionali attivi ad agosto 2026
- Resto al Sud 2.0 — Fondo perduto fino al 75% per under 35 nel Mezzogiorno (€356,4 mln)
- Iperammortamento 4.0 — Maggiorazione fiscale +180% per beni strumentali avanzati (€9,8 mld)
- ZES Unica Mezzogiorno — Credito d'imposta dal 15% al 40% per investimenti nel Sud (€2,3 mld)
- Smart&Start Italia — Tasso zero fino a 1,5 mln per startup innovative (€200 mln)
- Fondo Impresa Donna — Fino all'80-90% per imprese a prevalenza femminile (€160 mln)
Differenze tra bandi nazionali e regionali
I bandi nazionali (gestiti da Invitalia, MIMIT, GSE) hanno dotazioni maggiori e requisiti uniformi su tutto il territorio. I bandi regionali (finanziati da FESR, FSE+ o fondi propri) sono spesso più accessibili per le PMI locali, con importi minori ma procedure più snelle.