Prima distinzione: compilare non significa inviare
La misura del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con il supporto di Invitalia, sostiene investimenti di PMI e lavoratori autonomi in soluzioni cloud e cybersecurity. La scheda ufficiale indica una dotazione complessiva di 150 milioni di euro, di cui circa 71 milioni riservati ad Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Il contributo è a fondo perduto, fino al 50% delle spese ammissibili e con un massimale di 20.000 euro: il massimale non è un importo automatico, perché dipende dalle spese riconosciute.
Il calendario ha due momenti distinti. La compilazione online sulla piattaforma Invitalia è prevista dalle ore 12:00 del 20 ottobre 2026. L’invio della domanda, invece, è consentito dalle ore 12:00 del 10 novembre 2026 alle ore 12:00 del 20 gennaio 2027. Le domande sono valutate in ordine cronologico.
Requisiti da verificare prima di iniziare
La misura è rivolta a PMI e lavoratori autonomi che rispettano i requisiti di ammissibilità del provvedimento. Alla data di presentazione della domanda occorre inoltre disporre di un contratto per servizi di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps.
Per accedere alla piattaforma bisogna avere un’identità digitale (SPID, CNS o CIE), una firma digitale e un indirizzo PEC. Controlla per tempo che gli strumenti siano validi e utilizzabili da chi presenterà la domanda per il beneficiario.
Quali acquisti rientrano
La scheda Invitalia elenca soluzioni hardware e software di cybersecurity, servizi cloud IaaS e PaaS, servizi SaaS e servizi professionali di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo. La formazione è esclusa. I prodotti e i servizi devono essere acquisiti da fornitori iscritti nell’elenco istituito dal MIMIT.
Prima di impostare il budget, confronta ogni voce con il testo ufficiale e con le condizioni applicabili alla categoria di spesa: la descrizione sintetica della pagina non sostituisce il provvedimento e gli allegati.
Procedura pratica
1. Verifica soggetto e connessione
Conferma che l’impresa sia una PMI o che il richiedente sia un lavoratore autonomo e controlla il contratto di connettività. La soglia di 30 Mbps è riferita alla velocità minima in download e deve essere soddisfatta al momento della domanda.
2. Costruisci un elenco degli interventi
Separa hardware cybersecurity, software cybersecurity, servizi cloud e attività di configurazione o assistenza continuativa. Escludi la formazione e annota per ciascuna voce il fornitore e la categoria a cui si riferisce. Verifica che il fornitore sia presente nell’elenco MIMIT previsto dalla misura.
3. Prepara gli strumenti digitali
Assicurati di poter usare SPID, CNS o CIE, firma digitale e PEC. La pagina ufficiale li indica tra gli elementi necessari per presentare la domanda. Consulta il bando completo per l’elenco definitivo dei documenti e per le dichiarazioni richieste: non dedurli dalla sola scheda di sintesi.
4. Usa la finestra corretta
Dal 20 ottobre alle ore 12:00 si può compilare la domanda. L’invio parte solo il 10 novembre alle ore 12:00 e termina il 20 gennaio 2027 alle ore 12:00. Verifica la conferma telematica di invio e conserva la documentazione, poiché le domande sono valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione.
Precauzioni
Non confondere la compilazione anticipata con l’invio: una domanda compilata non risulta presentata finché non è trasmessa attraverso la procedura ufficiale. Non considerare il 50% o il tetto di 20.000 euro come contributo garantito; sono limiti massimi subordinati alle spese ammissibili e alle condizioni dell’avviso.
La scheda ufficiale consultata non elenca nel dettaglio tutti i documenti, le esclusioni tecniche o le regole per l’acquisto. Prima di impegnare le spese, leggi l’avviso e gli eventuali aggiornamenti pubblicati dal MIMIT o da Invitalia.
Fonti ufficiali e aggiornamenti
- Scheda ufficiale Invitalia: Voucher cloud e cybersecurity
- Comunicazione ufficiale Invitalia sulle date di compilazione e invio
Per confrontare questa misura con altre opportunità, consulta l’elenco bandi di EsploraiBandi e la pagina Fonti e metodo. Le informazioni qui riportate sono un supporto operativo: per requisiti e procedure fa fede sempre il testo ufficiale dell’avviso.