Contributo a fondo perduto — Definizione e significato
Somma di denaro erogata da un ente pubblico (Stato, Regione, UE) che non deve essere restituita, a condizione che il beneficiario realizzi il progetto previsto nei tempi e nei modi stabiliti.
Come funziona
Il contributo a fondo perduto è la forma di agevolazione più vantaggiosa perché non richiede restituzione. L'ente erogatore versa la somma (o rimborsa le spese sostenute) dopo che il beneficiario ha realizzato il progetto e presentato la rendicontazione. In alcuni bandi è previsto un anticipo (generalmente 20-30%) all'approvazione del progetto.
Percentuale di copertura tipica
- Micro e piccole imprese: 50-80% delle spese ammissibili
- Medie imprese: 40-60%
- Grandi imprese: 25-40%
- Enti del Terzo Settore: 70-95%
- Comuni e PA: fino al 100% per alcune misure PNRR
- Aree svantaggiate (Mezzogiorno, ZES): percentuali maggiorate del 10-20%
Differenza da finanziamento agevolato e credito d'imposta
- 🟢 Fondo perduto — non si restituisce, si riceve dopo la rendicontazione
- 🔵 Finanziamento agevolato — si restituisce a tasso zero o ridotto in 5-15 anni
- 🟡 Credito d'imposta — riduce le imposte dovute (non è liquidità immediata)
Bandi a fondo perduto attivi ad agosto 2026
- Vita & Opportunità — 95% per ETS (scadenza 29/08/2026)
- Resto al Sud 2.0 — fino al 75% per under 35 nel Mezzogiorno
- Fondo Impresa Donna — fino all'80% per imprese femminili
- → Tutti i bandi a fondo perduto
Attenzione: vincoli post-erogazione
Il contributo a fondo perduto è soggetto a vincolo di destinazione: i beni acquistati non possono essere ceduti, alienati o destinati a usi diversi per un periodo che varia da 3 a 5 anni dalla liquidazione. In caso di violazione, l'ente erogatore può richiedere la restituzione totale o parziale del contributo con interessi.